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In viaggio verso Shanghai

Attesa a Venezia Pronto per partire

Sono in aereo in questo momento, seduto nella poltrone 33K in economy del volo Emirates Venezia-Dubai. Posto comodo, l'aereo è mezzo vuoto, nessuno di fianco a me. Non mi capita dal 2009 e di voli in questi anni ne ho fatti abbastanza, sia per svago che per lavoro. Come avrai capito, questo post è molto personale, non si tratta né di un tutorial né di informazioni tecniche su qualche nuovo software. Diciamo che questo volo mi sta ispirando e mi è venuta voglia di schiacciare qualche tasto, parlando del più e del meno. Come dice il titolo, sto andando a Shanghai, precisamente a Pudong, per lavorare presso il salone dell'auto che si terrà nei prossimi giorni. Ogni tanto butto l'occhio fuori dall'oblò, perché è la prima volta che faccio questa tratta e la giornata è veramente favolosa: qualche nuvoletta simpatica, la luce giusta del pomeriggio e il posto di fianco al finestrino.

In questo momento dovrei essere sopra la Serbia e lo spettacolo è magnifico, fra colline e montagne innevate, dove l'urbanizzazione ha fatto poco o niente. Giusto ora sto guardando un bel fiume: visto da qui sembra tranquillo, ma il percorso è tortuoso. Purtroppo non ho le coordinate, altrimenti domani, appena trovata una connessione, sarei andato a vedere il nome e se si può fare in kayak.

Il fiume interessante

Sembra semplice, ma di sicuro qualche affluente più adrenalinico si trova. Comunque qui sotto i paesi son veramente pochi e anche molto piccoli, potrebbe essere una destinazione per una vacanza alternativa. Provo a fare qualche foto con il cellulare (la fotocamera è in stiva) ma il risultato non è decente. Peccato, perché una visibilità così non si trova tutti i giorni! Ogni tanto spunta un lago o una cima innevata. Qualche minuto fa era passato anche un massiccio tutto imbiancato di neve, eredità dell'inverno appena passato. È incredibile quanto sia lontano l'orizzonte da quassù, con questa limpidezza dell'aria. Comunque, la visione più spettacolare rimane sempre quella del decollo da Venezia, perché si vedono prima le isole minori (Murano, Burano, Torcello) da molto molto vicino, poi quando ci si alza un po' si riesce a vedere l'intera laguna, compresa la parte sud fino a Chioggia. Lo spettacolo è indescrivibile, le foto non rendono e comunque non si possono fare, perché in quel momento del viaggio non è consentito l'uso di dispositivi elettronici (non ho una fotocamera analogica). Nel frattempo di sotto s'è fatto nuvoloso...

Nuvole di sotto

Uuuu è arrivata la cena! Pausa.


La cena in aereo

Rieccomi, cenato. Per me sono appena le cinque di pomeriggio, ma a Dubai hanno un altro fuso orario, quindi in aereo si cena prima. Poco male, visto che avevo anche abbastanza fame, avendo pranzato presto e molto leggero. Devo dire che qui nei voli Emirates non si mangia affatto male, direi addiruttura abbondante. Sempre considerando che in aereo lo spazio è limitato e ci si deve accontentare. Ma sono rimasto soddisfatto: un bel petto di pollo grosso e ben cotto, ma anche morbido. Aveva i segni della griglia, quindi o sono fake o è veramente alla griglia. Spinaci con una buona dose di aglio (sbav) e purè della giusta consistenza. Accompagnato da dolcetto semifreddo pera e cioccolato, e insalatina con mozzarelline, olive e pomodorini. Ho teneto per dopo i cracker e i biscotti, visto che mi son sfamato per bene. Così ho cominciato a mangiare poco dopo Belgrado e ho finito poco prima di Istanbul. Ora sono sopra la Turchia, ma di sotto non si vede niente, sono arrivate le nuvole. C'è una bella coltre, ma qui sopra il sole è ancora accecante. Il monitor dell'aereo dà come velocità attuale 881 km/h e quattro ore all'atterraggio. Ora, ogni secondo che passa, è il punto più a est su cui sia mai stato e così sarà fino a destinazione.

Peccato arrivare a Dubai con il buio, sarebbe stato bello vedere quella città assurda dall'alto. Mi dovrò "accontentare" dello scenario notturno. Credo proprio che sarà comunque una figata!

Comunque, prima di essere interrotto dalla cena, stavo scrivendo di quello che ho visto durante il decollo. Non era la prima volta che mi capitava, ma è sicuramente stata la più emozionante: finestrino dalla parte giusta (cioè lato destro), condizioni metereologiche perfette e luce solare al punto giusto.

Ripercorrere dall'alto con gli occhi il tragitto fatto in kayak con Sara andando da Campalto a Sant'Erasmo, dare un nome alle isole riconoscendone forma e posizione... wow! Consiglio: se devi partire da Venezia, prenota sempre un posto finestrino sul lato destro, la manovra è sempre la stessa. Anche tornando va bene il lato destro, perché si arriva da sud e si passa rasenti alla città più bella del mondo, godendosela di lato, in tre dimensioni. Se ripenso a quello che ho visto prima, ancora i brividi mi vengono: oltre la laguna sud, si arrivava a vedere ancora più in la, fino al delta del Pò. Indimenticabile.

Ufficialmente non sono ancora uscito dall'Europa, essendo la Turchia considerata stato europeo, ma già mi sento in medio oriente, complice il fatto che ho appena mangiato un cioccolatino prodotto in UAE e bevuto il tè.

Arrivati fin qui e ancora non ti ho detto perché sto andando proprio a Shanghai. È una domanda che mi fanno sempre tutti, quando dico che viaggerò per lavoro verso una meta lontana. Sarà anche perché sono pochi quelli che capiscono che lavoro faccio, ma ancor più difficile è spiegare perché mi devo muovere. Infatti quando mi chiedono cosa faccio per sfamarmi, rispondo sempre affrettatamente "programmatore". Che in effetti non è sbagliato, ma a stento descrive quello che faccio veramente. Dire programmatore è un po' come dire "cucino" (giri hamburger o sei chef?) oppure "vendo" (palloncini alle sagre o immobili di lusso?).

Purtroppo chi non è del settore non capisce la differenza che può passare fra installare l'antivirus a ideare, progettare e implementare l'antivirus. Per questo motivo si accontentano sempre della vaga risposta programmatore, pensando che mi occupi di configurare il computere alle vecchiette. E a me sta anche bene, perché se dovessi spiegare dettagliatamente cosa faccio nei giorni feriali, dovrei perdere non poco tempo, sempre con il rischio che alla fine il mio interlocutore non abbia comunque capito niente.

Oggi sto facendo questo lungo viaggio (sedici ore in tutto) perché il nostro cliente (Maserati) vuole essere assolutamente sicuro che il tavolo multimediale che abbiamo e ideato per lui sia correttamente installato e funzionante. Ma non mi occupo né di posizionare il tavolo (sarà già posizionato e connesso quando arriverò) né di controllare che funzioni per tutto il tempo che durerà la fiera. Sono semplicemente la persona di riferimento nel caso il viaggio avesse danneggiato il materiale elettronico o ci fossero problemi a configurare le reti. In effetti, se tutto va come previsto, cioè bene, mi faccio un viaggetto a Shanghai praticamente da turista. È successo così all'ultimo salone dell'auto, il mese scorso, a Ginevra. Peccato solo dover stare lì pochi giorni, almeno uno dei quali passato costantemente nel salone, non perché ci sia veramente bisogno della mia presenza, ma perché se succede qualcosa sono subito sul posto. Non si può mica voler troppo! Comunque non posso lamentarmi, visto anche il fatto che sono in una fiera veramente esclusiva, per un marchio di lusso Italiano, nei giorni prima dell'apertura al grande pubblico. La volta scorsa ho visto in anteprima (il giorno prima della première mondiale!) la presentazione dell'Alfa Romeo 4C: stavano facendo le prove. E il giorno per la stampa ho visto la première della nuova Ferrari laFerrari presentata da Montezemolo. Questa volta dovrei vedere la presentazione della nuova Maserati Ghibli, la sedàn del tridente.
Credo che questo sia l'ultimo salone dell'auto che farò per quest'anno, almeno per questo cliente. Ma si vedrà... Fatto sta che quando mi hanno detto che sarei andato a Shanghai per me è stata una gran sorpresa: dopo la prima installazione a Detroit e la seconda a Ginevra andate via lisce senza problemi, non avrei creduto che il cliente chiedesse per la terza volta il supporto tecnico on-site. Per un verso mi è andata bene, vedrò una grande città della Cina con i miei occhi, ma una settimana fuori casa è comunque pesantina, aggiungendo pure che vado da solo in un posto dove non parlano la mia lingua e si fatica a trovare qualcuno che parli inglese. Almeno mentre lavoro sono in compagnia dei ragazzi di Modena della Maserati, ma per il resto sono proprio alone. Occasione per visitare la città a modo mio, andando a piedi a casaccio, cercando anche di viverla e di mangiare nei posti giusti, meno turistici. Spero di riuscire a ripetere la mia tradizione: 10 chilometri in un ora, di corsa per la città, come ho fatto a Detroit e a Genève.

Tramonto in quota

Continuo a buttar l'occhio fuori dal finestrino, ma ormai ho perso le speranze. Da Sofia in poi è stato solo nuvoloso e ora il sole sta tramontando, anche abbastanza velocemente visto che ci stiamo allontanando da lui. Siamo giusti a metà strada e la batteria del portatile continua ad andare giù, nonostante abbia luminosità al minimo e il wireless disattivato e stia usando nano su console nera per scrivere. Ora faccio un commit con git di questo post, controllo com'è venuto con jekyll e spengo il portatile. Magari mi faccio un pisolino, o mi guardo un po' di tv o leggo qualcosa sul kindle. (se non hai capito niente delle ultime due righe non sei abbastanza nerd).


Rieccomi, non ho resistito. Ho anche provato a dormire, ma non è così semplice dimenticare il fuso orario italiano. Il portatile segna le 20:30, ma a Dubai dovrebbero essere le 22:30, se non sbaglio. In questo momento siamo sopra il mare, davanti al Bahrain, dovremmo iniziare a virare a sinistra, il monitor indica che mancano 240 miglia.

Per passare il tempo ho cominciato a leggere "Ruby on Rails for Dummies" in inglese. È spassoso e per il momento veramente poco tecnico. Lo sto leggendo perché non so assolutamente nulla di questo linguaggio di cui sento parlare da molti anni. Probabilmente non mi servirà mai per lavoro, ma cerco di impararlo comunque, o almeno capire come funziona, perché mi sono promesso di imparare almeno un linguaggio all'anno. In realtà non l'ho mai fatto, ma negli ultimi anni sono sicuramente riuscito a fare una cosa: imparare bene almeno un linguaggio. Sette anni fa ho imparato Actionscript 3. Sei anni fa ho imparato R e Java, l'anno successivo il C++ (e il C), quindi bene bene il Bash (che però usavo sporadicamente dal 2001). Tre anni fa ho provato con python, ma visto che lo usavo poco non l'ho approfondito. Poi nel 2011 ho ripreso in mano per bene il php, che avevo imparato ben dieci anni prima. Quindi nel 2012 ho rispolverato il Javascript, ma questa volta vedendolo nel dettaglio. Quest'anno ho scelto Ruby perché mi sono intrippato con Jekyll e ho in mente qualche plugin molto utile che potrei scrivere per questo utile strumento.


Atterraggio a Dubai

Prima sono stato interrotto, eravamo pronti per l'atterraggio e ovviamente ho dovuto spegnere tutto. Bene, eccomi qui seduto nella sala d'attesa al gate A15, nell'aeroporto di Dubai. Ho appena pagato una bottiglia d'acqua con la carta di credito perché non aveva da cambiare i 100 dollari. Qui si può pagare tutto in dollari americani, oltre che in moneta locale. Ma al solito, i prezzi sono esorbitanti, nonostante siano tutti dutyfree. L'unica cosa che conviene prendere sono le sigarette, esclusivamente in stecche da minimo dieci pacchetti. Ma non fanno al mio caso, al massimo ne prenderò al ritorno per qualche amico.

Nel frattempo ho aggiunto anche le foto a questo articolo, ma fanno pena, sia per il mezzo con cui le ho scattate, sia per l'oblò non proprio pulito.

A dire il vero ho penato un po' ad inserirle, devo trovare un modo più comodo per inserire i percorsi nel file markdown su cui sto scrivendo questo post. Magari uno script che lo faccia in automatico, meglio se riducendo le dimensioni a quelle utili per essere viste nel sito. Ho delle idee, prendo nota.

Sonno. Parecchio. Credo che per oggi può andar bene. Chiudo qui ;)

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