Alessandro Pezzato

Alessandro Pezzato

Mi chiamo Alessandro e sono consulente informatico e sviluppatore. Sono appassionato di tecnologie informatiche da quando ero bambino.

Cerco di raccogliere le mie idee e i miei progetti in questo blog, nella speranza che sia utile a me il giorno in cui perderò la memoria, ma soprattutto ai visitatori che si son trovati davanti alle stesse sfide.

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Per hobby e per lavoro mi trovo spesso a sperimentare nuove cose nell'ambito del software. Con il lavoro che faccio, ogni giorno mi trovo davanti a sfide diverse e non sempre arrivo velocemente alla soluzione. Le tecnologie con cui mi trovo a che fare sono diverse: Linux, HTML, C e C++, bash, php, webdesign, fotografia, computer grafica, mobile apps... e non è facile ricordarsi tutto a distanza di anni!

In questo blog cerco di raccogliere idee e soluzioni in maniera relativamente ordinata. Spero di fare un buon lavoro!

Vim, quattro mesi dopo

Non si smette mai di configurare vim, ma sono a buon punto

Ho iniziato a usare vim circa quattro mesi fa, non da subito per lavoro. Infatti è decisamente frustrante usarlo all'inizio, visto che niente è user friendly e sicuramente questo non aiuta quando si cerca di essere produttivi.

Nella prima settimana mi limitavo a fare qualche prova con i movimenti. Poi, un po' alla volta ho cominciato ad usarlo veramente, prima per scrivere documentazione in markdown, poi per modificare qualche file di configurazione nei server... e una volta ingranato discretamente, per sviluppare in C++ e Javascript.

Non è stato facile, durante i primi giorni ho passato molto tempo ad aggiungere cose al mio vimrc. Il primo errore che ho fatto è stato partire dal vimrc di qualcun altro, non ricordo chi, perché mi sembrava il più vicino alle mie esigenze. Presto mi sono accorto che avevo copiato configurazioni per me inutili o addirittura controproducenti.

Quindi, se ti stai avventurando a provare vim, il primo consiglio è: parti da un vimrc vuoto, e non aggiungere niente se non sai esattamente qual è il significato.

Il secondo consiglio è: non installare subito troppi plugin e non provare a impararli tutti subito. Vim è completamente diverso dagli altri editor e voler far tutto subito può essere molto stressante.

All'inizio mi ero fatto prendere la mano, ma poi ho cambiato approccio, provando una sola funzione per volta. In questo modo ho potuto imparare più approfonditamente le funzionalità di vim e dei plugin. Ho dato modo alla memoria muscolare di entrare in funzione.

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