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Salone di Shanghai: ora si lavora veramente

Oggi è il 20 Aprile, in Italia vi state svegliando, ma qui siamo già al lavoro da un pezzo. Al salone dell'auto questa giornata è dedicata alla stampa, ma sembra che ci siano un po' troppi infiltrati, non si riesce nemmeno a camminare da quanta gente gira. Almeno il nostro stand è relativamente tranquillo, si entra solo su invito. In questo momento sto scrivendo il mio articolo, ma davanti a me ci sono due giornalisti veri che stanno registrando il loro pezzo...

Giornalisti del TG1

Sono della rai e pare che abbiano preso come punto di riferimento lo stand maserati per registraere il loro pezzo. Lo stanno sistemando giusto in questo momento, probabilmente lo vedrete nell'edizione all'ora di pranzo. "Le strade di Shanghai sono larghissime, il traffico della città più popolosa del mondo riesce a scorrere nonostante... la ricchezza ormai si vede... la cosiddetta Ghibli Maserati è la prima berlina sportiva...", riprova varie volte la registrazione, per togliere i disturbi dell'audio: non siamo mica in una sala di registrazione! Anzi, ad un tratto entra uno sbattendo la porta e il giornalista s'incazza. Mancava solo che dicesse "Ma chi è chel mona che sbatte la porta e che chiude urlando?!?". Ma questi sono romani, mica Mosconi. (pace all'anima sua)

Ma lasciamo i due giornalisti al loro lavoro e torniamo alla giornata di ieri...

Pudong, 19 Aprile

Sveglia tardi, senza fretta, tanto internet lo portano in mattinata e io senza quello non lavoro. Così, con gran calma, mi sveglio e prendo il taxi. Arrivo a destinazione, circa 4km, con 15 Yuan, cioè meno di due euro. Massa!

Hanno appena finito di connettere lo stand a internet e ora ho un IP statico tutto per me. Pararìa bén... ma ecco la sorpresa! La censura cinese, che mi blocca i social network come Twitter e Facebook, mi fa andare il Car Configurator con una lentezza disarmante. Dai log capisco infatti che il sito con il configuratore di Ghibli e Quattroporte è in qualche modo collegato ai social network e non finisce di caricare finché non arriva il timeout per twitter e facebook. Purtroppo non ho il controllo sul sito, perché non è stato fatto da noi, ma da Maserati Headquarters. Così m'invento qualcosa... alla fine risolvo mettendo un proxy interno che mi blocca l'accesso a tutto tranne al sito maserati, in modo tale che il browser non aspetti il timeout, ma riceva subito un Forbidden. Funziona! Da due minuti di attesa siamo passati a una ventina di secondi. Ma è ancora inaccettabile, visto che nei saloni precedenti il caricamento era praticamente istantaneo. Allora parlo con Sun, il responsabile marketing Maserati per la Cina, che mi dice che in questo paese è normale che i siti "d'importazione" siano lentissimi. Infatti, nonostante qui il collegamento sia molto veloce (qualche decina di MB/s), i siti con server all'estero passano per la grande muraglia digitale, che blocca i contenuti che secondo il governo sono pericolosi. In realtà non è così efficiente, tanto che sono riuscito a bypassarla con estrema semplicità, appoggiandomi al mio proxy personale in Italia. Ma usare un proxy italiano qui non è possibile, per questioni legali (in realtà anch'io sarei a rischio con questa mossa, ma a chi vuoi che interessi che un ragazzo italiano riesca a connettersi a twitter?).

Così smanetto un'oretta e alla fine, usando un cache proxy di qualche giga e precaricando tutti i contenuti multimediali, riesco ad abbassare il tempo di caricamento del configuratore a un paio di secondi. Ora si ragiona. Ultima cosa da fare, caricare il nuovo video di presentazione della Ghibli, che è appena arrivato. Così abbiam fatto le sette di sera e il mio lavoro è concluso. Esco, provo a prendere un taxi ma mi sparano prezzi folli (in realtà sono otto euro, ma più di quattro volte tanto la mattina, quindi per principio mando tutti affanculo e vado a piedi da Giorgio, tanto è un quarto d'ora di strada.

Lunch box, offerta da Maserati, per i due giornalisti. Troppa roba per loro, così mi passano un sandwich e mezza scodella di pennette al pesto. Buono dai. Così mi faccio il pranzo in compagnia di Claudio e Francesca del TG1, molto simpatici. Ti starai chiedendo cosa ci faccio al salone a scrivere questo post invece di farmi un giro... oggi questo è il mio lavoro, cioè star pronto a risolvere eventuali problemi. Ma non ce ne saranno.

Tornando a ieri... arrivo da Giorgio, gli lascio giù la borsa con il computer e prendiamo la metro. Usciamo a Lujazui, proprio davanti alla Dōngfāng Míngzhūtǎ, ossia la "Oriental Pearl Tower", il simbolo dellla Shanghai moderna, che con i suoi 468 metri caratterizza lo skyline della città. Questa è la zona moderna per eccellenza, sul versante meridionale del fiume Huangpu, dove Pudong guarda la vecchia Shanghai. Tecnologica, vivace, questa parte di città è il punto di riferimento per i modiaioli e i neo ricchi cinesi: girano macchine di lusso, persone vestite di tutto punto con borse colme di vestiti firmati. Qui è lo shopping di qualità che cerca il nuovo ricco cinese, e lo trova: nel Super Brand Mall ci sono 250mila metri quadri di negozi, distribuiti in 13 piani. E molte sono le marche italiane di qualità. Non fa per noi, già le vediamo nel nostro paese, così usciamo percorriamo dritto pé dritto il centro commerciale e usciamo dalla parte opposta, lato fiume. Ancora niente foto, perché non avevo la fotocamera con me e non sono passato all'albergo.

Dovrei farle oggi, ma fuori sta ancora piovendo a dirotto :(

Così passeggiatina lungo il fiume e poi, visto che si son fatte le nove e mezza, andiamo a mangiare un un ristorante di una catena occidentale. Prezzi quasi occidentali, ma mi accontento di un'insalatona con gamberi e papaya. Alla fine, birra, acqua e accompagnamento di verdurine con hummus, sto sotto i 25 Euro.

Andiamo verso il suo albergo, ci salutiamo, perché il giorno dopo parte, e m'incammino verso il Bodi Boutique Hotel dove alloggio. Il fuso orario si fa sentire, infatti faccio le tre di notte senza addormentarmi, così intanto scrivo il post di ieri.

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